In arrivo la proroga delle detrazioni fiscali per il 2018

By degmar Incentivi economici Nessun commento su In arrivo la proroga delle detrazioni fiscali per il 2018

Il Consiglio dei Ministri n.51 del 16 ottobre ha approvato la prima bozza di Manovra 2018 (disegno di legge), ha prevista la proroga a tutto il 2018 con alcune novità di rilievo dell’ ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici. In particolare viene prorogato a tutto il 2018 il credito d’imposta del 65% per le singole unità immobiliari e fino al 31 dicembre 2012 per i condomini.

Per alcuni beni, come finestre e caldaie a condensazione e a biomassa, la detrazione scende al 50% delle spese sostenute. Tra le novità principali la portabilità dell’ecobonus: come già avviene per incapienti e per il sisma bonus, il credito per interventi su singole unità immobiliari potrà essere ceduto a terzi.

In cosa consistono le detrazioni fiscali oggi in vigore?

Ecobonus 65%

Riguarda interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari, ovvero:

  • Riqualificazione globale su edifici esistenti, ossia l’insieme di interventi che facciano conseguire determinati miglioramenti delle prestazioni energetiche: si possono detrarre fino a 100mila euro (cioè il 65% di una spesa di circa 154mila euro).
  • Coibentazione di pareti, soffitti o la sostituzione di finestre e serramenti con altri e con particolari prestazioni di isolamento (fino a 60mila euro di detrazione fiscale);
  • Installazioni di pannelli solari termici (fino a 60mila euro);
  • Sostituzione della caldaia con un modello a condensazione (fino a 30mila euro);
  • Installazione di pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia (fino a 30mila euro);
  • Acquisto e posa in opera delle schermature solari elencate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006 (fino a 60mila euro)
  • Acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernale a biomasse (fino a 30mila euro);
  • Acquisto, installazione e messa in opera di sistemi di domotica, ossia multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative.

Beneficiari dell’incentivo

Le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; i contribuenti che conseguono reddito d’impresa; le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale purché siano soggetti al pagamento dell’Ires

Immobili per i quali vale la detrazione

Gli interventi devono essere eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale.

Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate per nuove costruzioni.

Per alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche: per esempio, essere già dotati di impianto di riscaldamento.

Funzionamento dell’incentivo

Porta in detrazione dall’Irpef o dall’Ires su 10 anni, tramite quote di pari importo, il 65% della spesa sostenuta. Non è cumulabile con la detrazione del 50% per le ristrutturazioni o con altri incentivi come il Conto Termico .

Sono detraibili tutte le spese concernenti i lavori, anche quelle di progetto e amministrative. L’importo detraibile è, per i privati, comprensivo di Iva.

Parti comuni condominiali

Gli interventi di efficientamento energetico nei condomìni usufruiranno di bonus graduati in base all’entità dei lavori e ai risultati raggiunti. Si partirà quindi dal 65%, come nelle singole abitazioni, ma si potrà salire al 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro edilizio, ad esempio quando si dota l’edificio del cappotto termico. Gli incentivi potranno arrivare al 75% nel caso in cui l’intervento porti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva. Gli incentivi saranno validi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Il rimborso avverrà in cinque anni anziché in dieci.

Documentazione necessaria

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere all’Enea:

  • Fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute, ricevute dei bonifici di pagamento.
  • L’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti. Per finestre comprensive di infissi, caldaie e pannelli solari questa può essere sostituita da una certificazione fornita dal produttore.
  • L’attestato di certificazione energetica, tranne che per pannelli solari o sostituzione finestre. La scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

La trasmissione deve avvenire in via telematica, attraverso il sito internet dell’Enea (www.acs.enea.it).

Con l’entrata in vigore del decreto sulle semplificazioni fiscali (decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175) è stato inoltre eliminato l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate gli interventi che proseguono oltre il periodo d’imposta.

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